In sintesi
- 🎬 Don Matteo 15
- 📺 Rai 1 alle 21:30
- 🕵️♂️ La nuova stagione della storica serie italiana si apre con un misterioso caso che coinvolge una ragazza senza memoria, affrontando temi di vocazione, identità e nuovi equilibri tra i personaggi, tra tradizione e rinnovamento.
Don Matteo 15, Raoul Bova, Nino Frassica, Rai 1: la prima serata di oggi, 8 gennaio 2026, parla chiaro. Se cerchi qualcosa di coinvolgente, familiare ma capace di rinnovarsi, la scelta migliore è il debutto della nuova stagione di una delle serie italiane più amate di sempre. E sì, stasera l’attenzione è tutta per Don Matteo 15 – Episodio 1: Un angelo caduto dal cielo, in onda alle 21:30 su Rai 1.
Don Matteo 15 e il ritorno dell’iconica serie su Rai 1
Ogni volta che la serie Lux Vide torna in palinsesto, la sensazione è quella di rientrare in un mondo che conosciamo bene, ma che riesce sempre a sorprenderci. Da un lato la continuità iconica di figure come Cecchini e Natalina, dall’altro la nuova identità guidata da Raoul Bova nel ruolo di don Massimo, ormai definitivamente al centro del racconto dopo l’epocale passaggio di testimone con Terence Hill.
Questa quindicesima stagione punta in alto, e le premesse dell’episodio d’apertura lo dimostrano subito. A Spoleto arriva una storia che rompe gli schemi del classico caso di puntata: una ragazza di sedici anni, trovata ferita e incinta, senza memoria, in una piccola chiesa di campagna. Un enigma umano prima ancora che investigativo, un’inquietudine che mette in moto non solo i Carabinieri, ma soprattutto la coscienza di don Massimo.
Nelle serie longeve capita spesso che il motore creativo inizi a vacillare. Qui succede l’opposto: la trama di Maria (interpretata da Fiamma Parente) è uno degli incipit più potenti degli ultimi anni. Non è un semplice “mistero della settimana”: è un arco narrativo a lungo termine, costruito per scuotere gli equilibri della canonica e della caserma, e per esplorare uno dei grandi temi di questa stagione, la vocazione. Non solo religiosa, ma di vita.
Cecchini, l’arrivo di Caterina e i nuovi equilibri
L’altra linea narrativa accende subito la componente più comica e affettuosa della serie: il possibile pensionamento del maresciallo Cecchini. La sola idea ha già fatto discutere fan e stampa, e il modo in cui viene gestita stasera conferma la natura metanarrativa del personaggio. Cecchini rappresenta la tradizione, il “come si è sempre fatto”; Caterina Provvedi, la nuova marescialla interpretata da Irene Giancontieri, è l’energia che rompe lo schema.
Il loro incontro-scontro è studiato come un detonatore: emozionale, comico, persino un po’ filosofico. Nelle scene in caserma si percepisce quanto Don Matteo 15, pur restando fedele alla sua formula, sappia ancora trovare il modo di reinventarsi. E questo è un aspetto rarissimo nelle serie italiane longeve, di cui spesso si percepisce l’usura narrativa. Qui invece si avverte un passo più moderno, quasi da dramedy corale.
- L’arrivo di Caterina crea un triangolo dinamico con Cecchini e il Capitano Diego Martini.
- Il caso di Maria aggiunge tensione etica e thriller al tessuto della serie.
Don Massimo diventa figura paterna doppia: per il neonato Max e per Maria.
La serie utilizza l’arco della ragazza per parlare di identità, colpa, memoria e protezione.
Stasera in TV: perché seguire il debutto
Il bello di questo debutto è che riesce a unire pubblico fidelizzato e nuovi spettatori. Chi segue Don Matteo da anni ritroverà gli ingredienti classici; chi cerca qualcosa di più contemporaneo troverà spunti, ritmo e personaggi nuovi ben innestati. È il tipo di puntata che conferma perché la serie sia uno dei pilastri della TV italiana da oltre vent’anni.
E se ami osservare l’evoluzione dei linguaggi televisivi nostrani, noterai anche la scelta di temi più adulti, più sfidanti: maternità fragile, responsabilità morale, senso di protezione e di comunità. La stagione 15 sembra voler crescere con il suo pubblico, senza perdere la sua anima leggera, umana, popolare.
Insomma, per la serata dell’8 gennaio 2026, la prima scelta è semplice: Don Matteo 15 promette un ritorno ricco, emozionante e sorprendentemente moderno. Perfetto per chi vuole una storia che scalda, intriga e fa sorridere senza rinunciare a qualche brivido narrativo.
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